Miotto Antonio Davide nasce a Torino il 3 luglio 1971 e trascorre quasi tutta la sua vita a Moncalieri, una città a pochi passi dal capoluogo piemontese.

 
Dopo aver completato gli studi con un diploma in Ragioneria, si immerge nel mondo del lavoro come Tecnico Conduzione Impianti di Riscaldamento.Ha suonato il basso da autodidatta per alcuni anni in una band locale, ma ha poi dedicato tutto il suo tempo alla sua più grande passione: gli Iron Maiden.
Oggi è un fan più sfegatato che mai della band inglese e ha fondato Maiden Italia, la community italiana più numerosa sui social network dedicata agli Iron Maiden. Nel 2023 pubblica il suo libro d’esordio “IRON MAIDEN: i miei compagni di viaggio”, un’autobiogafia da fan della Vergine di Ferro.
 
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“The Soundhouse Tapes” è un EP in formato sette pollici pubblicato nel novembre 1979. Segna l’esordio ufficiale della leggendaria band Iron Maiden. Comprende tre brani: “Prowler”, “Iron Maiden” e “Invasion”. Le registrazioni sono avvenute presso gli Spaceworld Studios di Cambridge il 30 e 31 dicembre 1978. Un quarto brano, “Strange World”, non è stato incluso nell’EP poiché Steve Harris non riteneva soddisfacente la qualità del suono.

Sono state prodotte circa 5.000 copie dell’EP, esaurite rapidamente. I membri della band sono elencati sul retro della copertina: Harris, Di Anno, Samson e Murray.

Negli anni successivi alla pubblicazione dell’EP, sono emerse voci secondo cui il chitarrista Paul Cairns avrebbe partecipato alle registrazioni e avrebbe suonato alcuni assoli. Nonostante non sia accreditato nell’EP, le voci sul suo coinvolgimento sono diventate sempre più numerose.

 

In alcune interviste, Cairns stesso ha confessato di essere stato il secondo chitarrista presente nelle “Soundhouse Tapes”. Il mistero è stato alimentato da una fotografia nel libro di Loopy, ex roadie della band, che mostra i Maiden al completo (con Cairns e il suo cane Nelson) di fronte a un pub vicino agli studi di registrazione di Cambridge, scattata proprio alla fine di dicembre 1978.

Nonostante l’evidenza fotografica, nessun membro ufficiale della band ha mai confermato la presenza di Cairns nelle registrazioni. Samson e Murray hanno risposto a questa domanda con un laconico “Non mi ricordo al momento!”.

Il mistero delle “Soundhouse Tapes” rimane irrisolto, con molte domande senza risposta. Resta il dubbio dietro a questo enigma, degno di un thriller di Antonio Biggio, a cui sembra che nessuno sia veramente interessato a risolvere.

Il sottoscritto ha cercato di esplorare l’accaduto basandosi sui dati disponibili, senza trarre conclusioni definitive.

Attendiamo fiduciosi una possibile risoluzione del mistero delle “Soundhouse Tapes”.

Up the Irons!

Paul Cairns oggi