Premessa Prolissa

Ciao a tutti, e benvenuti in questo piccolo angolo. Se vi va, qui potrete farvi un po’ di affari miei!
Prima ancora della scuola, mia madre mi aveva già insegnato a leggere e a scrivere, e io avevo già iniziato a riempire fogli, quaderni, margini e sogni. Ho cominciato con le poesie, poi con i racconti, poi con quelle prime, acerbe e meravigliose prove di romanzo che solo l’entusiasmo sa rendere possibili. A disegnare ero (e sono) un disastro, con le parole me la cavavo meglio. Da ragazzo osservavo tutto: le persone, i colori, le voci, gli umori delle strade, i silenzi. Annusavo la vita e cercavo di catturarla sulla carta prima che svanisse.

Poi, nel 1979, tra i banchi delle elementari, arrivò un’altra passione destinata a segnare la mia esistenza.
La suora chiese: «Chi vuole fare teatro?» La mia mano era già alzata prima ancora che finisse la frase.
Fu così che incontrai Mario Forella, un uomo burbero, severo, a tratti spigoloso, ma con un cuore immenso e una dedizione assoluta all’arte. La sua passione travolse subito il ragazzo che ero, affamato di espressione e di storie. Nella Rapallo di quegli anni, per me, il teatro era tutto.

Sono rimasto accanto a quel mondo per trent’anni. Dal diploma conseguito a Cinecittà all’esperienza con il Teatro Govi, il palcoscenico è stato casa, rifugio e vocazione.

Io e Steve HarrisPoi la vita ha cambiato scena.

Il trasferimento in Gran Bretagna ha reso impossibile proseguire il percorso teatrale con la stessa continuità. Non essendo madrelingua inglese, tornare sul palco qui sarebbe stato, semplicemente, irrealistico.
Ma le storie non se n’erano mai andate. Erano rimaste sotto pelle, come una musica di fondo che non smette mai davvero di suonare.
Così mi sono reinventato. O forse, più semplicemente, sono tornato alle origini.
Oggi i miei romanzi nascono dall’incontro di tutte le passioni che hanno attraversato la mia vita: il thriller, il noir, il teatro, la musica, l’anima più oscura e affascinante dell’essere umano. Scrivo di misteri, di ossessioni, di città che nascondono segreti, di uomini e donne costretti a guardare dentro il proprio abisso.
E, inevitabilmente, scrivo anche dei grandi amori della mia vita, la musica heavy metal su tutte.
Se vorrete, viaggeremo insieme dentro queste storie.
Io sono già in cammino.