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Le volte che ho incontrato il buon Paul

Ogni volta che mi viene in mente Paul mi cresce un senso di tristezza per un uomo che ha voluto vivere una vita senza seguire le regole portandolo inevitabilmente nel beratro che tutti noi conosciamo.

Una vita dove i demoni che aveva dentro di se lo hanno gestito per tutta la vita. Non ha mai accettato di buon grado di inserirsi nella societa ma ha continuato imperterrito ad essere una voce fuori dal coro. Dopo la sua dipartita dai Maiden ha intrapreso una carriera solista con molteplici cambi di rotta a livello musicale, formando e chiudendo numerose band. Alcuni suoi album sono stati molto apprezzati dai fan avendo cantato quello che sapeva fare meglio: il vecchio metal. Ma Paul non ha mai avuto intenzione di seguire le regole del mainstream musicale preferendo gestirsi la vita con vizi e sregolatezze di ogni tipo. Purtroppo le droghe e l’alcol lo hanno lentamente privato della possibilita di effettuare una carriera musicale stabile e di successo.

Ho avuto nel tempo la possibilita di incontrarlo alcune volte durante I suoi tour solisti e devo confessare che in alcuni frangenti Paul era veramente divertente e alla mano. Sembrava un bambino sempre pronto a ridere e scherzare. Ricordo ancora con tanta nostalgia quando mi ha detto una volta nel backstage (dopo un suo concerto a Milano) con la sua vena scherzosa: “Ciao amico italiano pelato” riferendosi alla mia testa. Poi ridendo si era toccato la sua di testa esclamando “siamo uguali” e si fini con una grassa risata di entrambi.

Il mio tappeto di Killers

Quel ragazzone quando era pulito da tutti I suoi vizi era uno spasso.
Io Paul lo voglio ricordare cosi…
Voglio tenermi nel cuore quel leone che diventava un bambino pronto a giocare.

Ciao Paul, mio amico pelato!
Up the Irons