Premetto di essere un fan di vecchia data che da 40 anni segue e ama questa band, arrivando ad affrontare litigi nel passato per difenderla contro chiunque si fosse azzardato a muovere critiche poco costruttive.
Ammetto di essere un fan di carattere sanguigno, con la repulsione verso il falso perbenismo.
Ho ascoltato e letto in silenzio, per mesi, le critiche rivolte alla band. Decisioni discutibili, certo, ma alla fine mi sono fatto la mia idea — e l’ho detta quando serviva, senza bisogno di far rumore.
Ora la data italiana di Padova è alle porte e mi sento interiormente combattuto tra la voglia di rivedere I miei idoli nuovamente on stage e la delusione riguardo a numerosi punti che ancora oggi non risuonano nella mente in modo positivo.
Attendevo questo tour da tanti anni e nel subconscio avevo creato un sogno che, aprendo gli occhi, ho visto sgretolarsi pezzo per pezzo.
Mi sento tradito dalla band che amo da decenni.
Tradito da Harris che ha voluto soddisfare le nuove leve propinando le stesse canzoni da molto tempo.
Mi sento messo da parte e non mi sento premiato per tutto l’amore che ho dato in maniera incondizionata.
Sarò esigente? Può essere, ma credo fermamente di aver meritato un tour dei 50 anni diverso.
Naturalmente a Padova so gia come andranno le cose.
Avro l’adrenalina ai massimi termini, le lacrime scenderanno copiose durante I loro cavalli di battaglia e mi sarò completamente dimenticato della delusione attuale.
Davanti ai Maiden perdo tutta la lucidità e stabilità mentale.
Pero questa attesa la sto vivendo da fan deluso, al pari di Un tradimento di un vero amico.
Amerò la band per tutta la vita, ma non potrò mai dimenticare che il mio sogno e stato parzialmente distrutto dalla realtà.
Nonostante tutto questo … Padova sto arrivando!
Up the Irons,
Davide Miotto
